Descrizione indici e indicatori

Gli indici, i focus e i domini: descrizione e indicatori

Indice di BenVivere

E’ una misura tradizionale di benessere costruita sulla base dei domini e degli indicatori selezionati dal team di ricerca, pur tenendo conto nella selezione dei domini e degli indicatori di una scala di attenzioni e priorità che privilegia gli aspetti che i recenti studi empirici su soddisfazione e senso della vita dimostrano essere fondamentali. I domini all’interno dei quali sono selezionati gli indicatori specifici sono: demografia e famiglia, salute, impegno civile, ambiente turismo e cultura, servizi alla persona, legalità e sicurezza, lavoro, inclusione economica, capitale umano, accoglienza.

Indicatori: si vedano di seguito gli indicatori raccolti per ciascun dominio.

Indice di Responsabilità Civile del Territorio

E’ un indicatore innovativo e ispirato al principio dell’”ecologia integrale” della Laudato Si. Il ben-vivere è espresso in questo caso dalla somma delle responsabilità degli amministratori (qualità dell’amministrazione e dei servizi), dei cittadini (attraverso indicatori che misurano la loro capacità di contribuire al benessere di altri esseri umani e della società -“generatività” in atto-), e delle imprese (attraverso la responsabilità sociale e civile d’impresa). E’ un indicatore che tiene conto del principio fondamentale dell’economia civile, per cui il “veicolo” di un sistema socio-economico deve avere quattro (mercato, istituzioni, cittadinanza attiva, imprese responsabili) e non due sole ruote motrici (mercato e istituzioni) per funzionare in modo ottimale e percorrere le vie tortuose e difficili del nuovo contesto sociale ed economico post-globalizzazione.

Indicatori: Somma pro-capite della spesa comunale (aggregata a livello provinciale) nell’area di utenza immigrati e nomadi per: interventi per l’integrazione sociale dei soggetti deboli o a rischio, per strutture di accoglienza per persone senza dimora, per interventi e servizi sociali dei comuni (Istat-MEF, 2016); Numero di SPRAR (sito SPRAR, 2016); Somma pro-capite della spesa comunale (aggregata a livello provinciale) nell’area di utenza famiglia e minori per: servizi di prossimità (buonvicinato), attività ricreative, sociali e culturali, centri diurni, centri diurni estivi, ludoteche/laboratori, centri di aggregazione/sociali, centri per le famiglie, contributi economici per i servizi scolastici, contributi e integrazioni a retta per asili nido e per servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia, sostegno socio-educativo scolastico e territoriale o domiciliare (Istat-MEF, 2016);  Diffusione servizi infanzia: % comuni che hanno attivato servizi per l’infanzia sul totale dei comuni della provincia (Istat-MEF, 2016);  Anziani trattati in assistenza domiciliare socio-assistenziale sul totale della popolazione anziana over 65 (ISTAT, 2013); Volontari nelle istituzioni non profit per 100 abitanti (BES 2011); Numero pro-capite di cooperative iscritte all’albo (ISTAT, 2011); Partecipazione elettorale elezioni europee (%)(BES 2014); Numero pro-capite di enti locali sciolti  – Consigli comunali e provinciali, comunità montane, consorzi, unioni dei comuni, A.s.l. – (Ministero Interno, 2016); Voto col portafoglio: stock del numero di cash mob e/o slotmob per abitante (Dati Next, 2018); Numero di beni confiscati per abitante (ANBSC, 2018); Numero sportelli rete microcredito per 1000 abitanti (Rete Microcredito, 2018); Numero istituzioni non profit  nel settore attività prevalente servizi di assistenza sociale e protezione civile per 100 abitanti (Istat, 2011); Presenza ONP che operano in ambito socio-sanitario e cooperative sociali per 100 abitanti (Istat, 2011); Numero banche del tempo per abitante (Associazione Nazionale Banche del Tempo, 2018); Somma della % di comuni che hanno attivato patti di collaborazione LABSUS sul totale dei comuni della provincia e della % di comuni che hanno attivato processi di bilancio partecipativo sul totale dei comuni della provincia (Progetto Labsus, 2018); Energia rinnovabile: % di consumi di energia elettrica da  tutte le fonti rinnovabili su totale dei consumi interni lordi (Istat, 2016); Raccolta differenziata: percentuale di rifiuti urbani differenziati su totale rifiuti urbani prodotti (Istat, 2016); Numero imprese certificate PFEC per abitante (PFEC, 2018); Capacità depurazione acqua: % popolazione residente servita da rete fognaria delle acque reflue urbane (Legambiente, 2016); Dispersione rete idrica: differenza % tra acqua immessa e consumata per usi civili, industriali e agricoli (Legambiente, 2016);  Tasso motorizzazione auto (auto circolanti per 100 abitanti) (Legambiente, 2016); Isole pedonali: estensione pro-capite della superficie stradale pedonalizzata(mq/ab) (Legambiente, 2016); Piste ciclabili : metri equivalenti piste/100 abitanti (Legambiente, 2016); Verde urbano fruibile (mq /abitante) (BES, 2016); Somma pro-capite della spesa comunale (aggregata a livello provinciale) per: contributi a integrazione del reddito familiare, voucher, assegno di cura, buono socio-sanitario, interventi per l’integrazione sociale dei soggetti deboli o a rischio, altre attività di integrazione sociale (Istat-MEF, 2016);   Presenza biblioteche nei comuni – numero biblioteche per abitante – (Anagrafe delle Biblioteche Italiane, 2017); Fondo garanzia PMI: importo pro-capite garantito dal fondo (Ministero sviluppo economico, settembre 2018); Somma pro-capite della spesa comunale (aggregata a livello provinciale) per: contributi mensa, trasporto sociale, distribuzione beni di prima necessità, diffusione servizi per l’igiene personale (Istat-MEF, 2016).

Focus sulla Salute Psichica

Una vasta mole di studi empirici identifica come componente principale del benessere individuale la ricchezza di senso e la soddisfazione di vita. Questo focus ha come obiettivo quello di cogliere la coda negativa del benessere soggettivo e della soddisfazione di vita, identificando quegli aspetti propri del malessere psicologico.

Indicatori selezionati: Tasso mortalità per suicidi (Istat, 2015); Tasso mortalità per dipendenze da droghe, tossicomania (Istat, 2015); Decessi per disturbi psichici per dipendenza o abuso alcol per 1000 abitanti (Istat, 2015).

Focus sulle Demografiche

Il nostro paese sta vivendo l’inverno demografico più difficile di sempre, con tassi di fecondità ai minimi storici e un invecchiamento della popolazione in crescita. L’obiettivo del focus è da un lato fotografare la dinamica demografica delle provincie Italiane, dall’altro porre l’accento su una questione tanto grave quanto sottovalutata.

Indicatori: Tasso nuzialità (rapporto tra numero di matrimoni celebrati nell’anno e ammontare medio della popolazione residente per 1000) (Istat-health4all, 2016); Età media madre al parto (Istat-health4all, 2016); Numero medio figli per donna (Istat, 2016); Tasso di natalità (rapporto tra numero di nati vivi nell’anno e l’ammontare medio della popolazione residente per 1000) (Istat-health4all, 2016); Indice di dipendenza strutturale (rapporto tra popolazione in età non attiva (0-14 e over65) e popolazione in età attiva (15-64) moltiplicato per 100) (Istat-health4all, 2016);

Focus sulla Generatività in Potenza

Per generatività s’intende la capacità di incidere positivamente nella vita di altri esseri umani. A questo scopo, la generatività in potenza identifica l’insieme delle condizioni individuali necessarie per essere potenzialmente generativi (reddito, salute, istruzione).

Indicatori: Tasso mortalità infantile (Istat, 2015); Speranza di vita alla nascita (Istat, 2016); Speranza di vita dopo i 65 anni (Istat, 2016); Tasso disoccupazione giovanile (Istat-health4all, 2017);  Tasso occupazione (BES, 2016); Reddito disponibile per famiglia (Istat, 2012); Rapporto depositi impieghi (Banca d’Italia, 2017); Persone con almeno il diploma (25-64 anni), valori percentuali (BES, 2016); Laureati e altri titoli terziari (25-39 anni), valori percentuali (BES, 2016);  Competenza alfabetica degli studenti (punteggio test invalsi) (BES-INVALSI, 2016/17); Competenza numerica degli studenti (punteggio test invalsi) (BES-INVALSI, 2016/17).

Focus sulla Generatività in Atto

Per generatività s’intende la capacità di incidere positivamente nella vita di altri esseri umani. A questo scopo, la generatività in atto identifica il processo di attivazione individuale e considera tutti i comportamenti generativi dei singoli e l’insieme delle azioni individuali grazie alle quali il processo generativo è in essere.

Indicatori: Tasso nuzialità (rapporto tra numero di matrimoni celebrati nell’anno e ammontare medio della popolazione residente per 1000) (Istat-health4all, 2016);  Età media madre al parto (Istat-health4all, 2016); Numero medio figli per donna (Istat, 2016); Tasso di natalità (rapporto tra numero di nati vivi nell’anno e l’ammontare medio della popolazione residente per 1000) (Istat-health4all, 2016);  Volontari nelle istituzioni non profit per 100 abitanti (BES 2011); Numero pro-capite di cooperative iscritte all’albo (BES 2011); Partecipazione elettorale elezioni europee (%)(BES 2014); Voto col portafoglio: stock del numero di cash mob e/o slotmob per abitante (Dati Next, 2018); Numero istituzioni non profit  nel settore attività prevalente servizi di assistenza sociale e protezione civile per 100 abitanti (Istat, 2011); Presenza ONP che operano in ambito socio-sanitario e cooperative sociali per 100 abitanti (Istat, 2011); Numero banche del tempo per abitante (Associazione Nazionale Banche del Tempo, 2018); Raccolta differenziata: percentuale di rifiuti urbani differenziati su totale rifiuti urbani prodotti (Istat, 2016); Numero imprese certificate PFEC per abitante (PFEC, 2018); NEET (BES, 206); Tasso di iscrizione netto nel registro delle imprese (Istat, 2017); Longevità attiva – numero iscritti università terza età su totale popolazione over 65 – (FederUni, 2018); %imprese di stranieri sul totale delle imprese della provincia (UnionCamere-Movimprese, 2018); Numero di startup innovative per 1000 abitanti (Camera di Commercio d’Italia, 2018); Intensità brevettuale (Brevetti registrati allo European Patent Office (EPO) – numero per milione di abitanti -) (BES,2012).

Focus sulle Condizioni di Generatività

Per generatività s’intende la capacità di incidere positivamente nella vita di altri esseri umani. A questo scopo, le condizioni di generatività identificano l’insieme delle condizioni potenziali di un territorio, necessarie alla costruzione di uno spazio favorevole alla diffusione delle diverse forme espressive di generatività.

Indicatori: Emigrazione ospedaliera (Istat, 2015); Numero per 1000 abitanti di macchinari ospedalieri – tac, etc. – (Istat, 2014); Numero per 1000 abitanti di personale ospedaliero pubblico e convenzionato (Istat, 2013); Somma pro-capite della spesa comunale (aggregata a livello provinciale) nell’area di utenza immigrati e nomadi per: interventi per l’integrazione sociale dei soggetti deboli o a rischio, per strutture di accoglienza per persone senza dimora, per interventi e servizi sociali dei comuni (Istat, 2015); Indice di dipendenza strutturale (rapporto tra popolazione in età non attiva (0-14 e over65) e popolazione in età attiva (15-64) moltiplicato per 100) (Istat-health4all, 2016);Somma pro-capite della spesa comunale (aggregata a livello provinciale) nell’area di utenza famiglia e minori per: servizi di prossimità (buonvicinato), attività ricreative, sociali e culturali, centri diurni, centri diurni estivi, ludoteche/laboratori, centri di aggregazione/sociali, centri per le famiglie, contributi economici per i servizi scolastici, contributi e integrazioni a retta per asili nido e per servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia, sostegno socio-educativo scolastico e territoriale o domiciliare (Istat-MEF, 2016);  Somma della % di comuni che hanno attivato patti di collaborazione LABSUS sul totale dei comuni della provincia e della % di comuni che hanno attivato processi di bilancio partecipativo sul totale dei comuni della provincia (Progetto Labsus, 2018); % popolazione esposta a rischio frane su popolazione totale (ISPRA, 2015); % popolazione esposta a rischio alluvioni su totale popolazione (ISPRA, 2015); Monitoraggio qualità aria: numero di dotazione di stazioni di monitoraggio per 100.000abitanti (Istat, 2012);  Polveri sottili pm10: media dei valori medi annuali in mg/mc registrati dalle centraline urbane (BES, 2016);  Densità di verde storico: mq per 100mq di superficie dei centri abitati (BES, 2016);   Consistenza del tessuto urbano storico: numero di edifici abitati costruiti prima del 1919 e in ottimo/buono stato di conservazione per 100 edifici costruiti prima del 1919 (BES, 2011);    Capacità depurazione acqua: % popolazione residente servita da rete fognaria delle acque reflue urbane (Legambiente, 2016);  Dispersione rete idrica: differenza % tra acqua immessa e consumata per usi civili, industriali e agricoli (Legambiente, 2016);  Isole pedonali: estensione pro-capite della superficie stradale pedonalizzata(mq/ab) (Legambiente, 2016); Piste ciclabili : metri equivalenti piste/100 abitanti (Legambiente, 2016);  Verde urbano fruibile (mq /abitante) (BES, 2016); Somma pro-capite della spesa comunale (aggregata a livello provinciale) per: contributi a integrazione del reddito familiare, voucher, assegno di cura, buono socio-sanitario, interventi per l’integrazione sociale dei soggetti deboli o a rischio, altre attività di integrazione sociale(Istat-MEF, 2016);  % di scuole con presenza palestre e/o piscine e mense sul totale delle scuole (Miur, 2014); % di scuole con percorsi privi di barriere su totale scuole (Miur, 2014); Raggiungibilità scuole: media del numero di mezzi di trasporto con i quali è possibile raggiungere le scuole per provincia (Miur, 2014); Presenza biblioteche nei comuni – numero biblioteche per abitante – (Anagrafe delle Biblioteche Italiane, 2017); Posti-km offerti dal Trasporto pubblico locale (BES, 2015); Penetrazione della banda ultra-larga – Numero di abbonamenti in banda ultra-larga in percentuale sulla popolazione residente – (ISTAT, 2015); Numero pro-capite di centri per l’impiego (Anpal, 2016); Fondo garanzia PMI: importo pro-capite garantito dal fondo (Ministero sviluppo economico, settembre 2018); Rapporto sportelli bancari/popolazione (Banca d’Italia, 2017); Somma pro-capite della spesa comunale (aggregata a livello provinciale) per: contributi mensa, trasporto sociale, distribuzione beni di prima necessità, diffusione servizi per l’igiene personale (Istat-MEF, 2016).

Dominio Demografia e Famiglia

Il concetto di supporto sociale definisce tutte quelle forme di aiuto e assistenza fornita dal network familiare, amicale, dei vicini o di altri, con enfasi sia sull’aspetto relazionale più prossimo della famiglia sia su quello più ampio delle relazioni sociali. Entrambe gli ambiti sono stati considerati importanti determinanti del benessere individuale. Stando alle evidenze empiriche essere sposati o genitori rende le persone più felici, più soddisfatte, più ottimiste ed energiche e con una maggiore consapevolezza del senso della vita. Pertanto, obiettivo di questo dominio è quello di evidenziare gli aspetti connessi al supporto rispetto alla vita familiare, alle relazioni sociali interpersonali, e alle reti sociali, come elementi fondanti di una società civile.

Indicatori: Tasso nuzialità (rapporto tra numero di matrimoni celebrati nell’anno e ammontare medio della popolazione residente per 1000) (Istat-health4all, 2016);   Età media madre al parto (Istat-health4all, 2016); Numero medio figli per donna (Istat-health4all, 2016); Tasso di natalità (rapporto tra numero di nati vivi nell’anno e l’ammontare medio della popolazione residente per 1000) (Istat-health4all, 2016);   Indice di dipendenza strutturale (rapporto tra popolazione in età non attiva (0-14 e over65) e popolazione in età attiva (15-64) moltiplicato per 100) (Istat-health4all, 2016); Somma pro-capite della spesa comunale (aggregata a livello provinciale) nell’area di utenza famiglia e minori per: servizi di prossimità (buonvicinato), attività ricreative, sociali e culturali, centri diurni, centri diurni estivi, ludoteche/laboratori, centri di aggregazione/sociali, centri per le famiglie, contributi economici per i servizi scolastici, contributi e integrazioni a retta per asili nido e per servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia, sostegno socio-educativo scolastico e territoriale o domiciliare (Istat-Mef, 2016); Diffusione servizi infanzia: % comuni che hanno attivato servizi per l’infanzia sul totale dei comuni della provincia (Istat-Mef, 2016);  % di bambini che hanno usufruito dei servizi per la prima infanzia (BES, 2014); Anziani trattati in assistenza domiciliare socio-assistenziale sul totale della popolazione anziana over 65 (ISTAT, 2013).

Dominio Impegno Civile

L’impegno civile è da considerarsi un concetto tanto ampio quanto fondamentale per il funzionamento di una buona società civile. Esso va di là dal solo senso civico appartenente ai cittadini di uno stato, e coinvolge direttamente tutti gli attori della società civile (cittadini, imprese e istituzioni). Questi sono chiamati ad agire fattivamente attraverso comportamenti rispettosi, azioni di cittadinanza attiva, scelte di consumo responsabile, un impegno costante nella creazione di valore condiviso e nel preservare il bene comune della collettività. Questo dominio rappresenta uno degli elementi fondanti dell’economia civile e costituisce anche l’elemento di maggior innovazione rispetto alle tradizionali classifiche di qualità della vita.  

Indicatori: Volontari nelle istituzioni non profit per 100 abitanti (BES, 2011); Numero pro-capite di cooperative iscritte all’albo (BES, 2011);  Partecipazione elettorale elezioni europee (%)(BES, 2014); Numero pro-capite di enti locali sciolti – Consigli comunali e provinciali, comunità montane, consorzi, unioni dei comuni, A.s.l. – (Ministero Interno, 2016 ); Voto col portafoglio: stock del numero di cash mob e/o slotmob per abitante (Dati Next, 2018); Numero di beni confiscati per abitante (ANBSC, 2018); Numero sportelli rete microcredito per 1000 abitanti (Rete Microcredito, 2018); Numero istituzioni non profit  nel settore attività prevalente servizi di assistenza sociale e protezione civile per 100 abitanti (Istat, 2011); Presenza ONP che operano in ambito socio-sanitario e cooperative sociali per 100 abitanti (Istat, 2011); Numero banche del tempo per abitante (Associazione nazionale Banche del Tempo, 2018); Somma della % di comuni che hanno attivato patti di collaborazione LABSUS sul totale dei comuni della provincia e della % di comuni che hanno attivato processi di bilancio partecipativo sul totale dei comuni della provincia (Progetto Labsus, 2018).

Dominio Ambiente Turismo e Cultura

L’ambiente è uno dei quattro capitali fondamentali (insieme al capitale umano, sociale e economico). Come prendersene cura in maniera sistematica ed integrale, affinché possa essere visto non come un limite in termini di risorse, ma un’opportunità di generatività? Gli indicatori scelti per misurare tale costrutto vanno in questa direzione e comprendono le tematiche legate all’energia sostenibile, alla raccolta dei rifiuti, all’inquinamento dell’aria, all’inquinamento e allo spreco dell’acqua, alla promozione di buone pratiche di cura del territorio, alla promozione del paesaggio e dei beni culturali, con un importante accento sull’aspetto della cultura come strumento imprescindibile per prendersi cura dei propri territori.

Indicatori: % popolazione esposta a rischio frane su popolazione totale (ISPRA, 2015); % popolazione esposta a rischio alluvioni su totale popolazione (ISPRA, 2015); Energia rinnovabile: % di consumi di energia elettrica da  tutte le fonti rinnovabili su totale dei consumi interni lordi (Istat, 2016); Monitoraggio qualità aria: numero di dotazione di stazioni di monitoraggio per 100.000abitanti (Istat, 2012); Raccolta differenziata: percentuale di rifiuti urbani differenziati su totale rifiuti urbani prodotti (Istat, 2016); Polveri sottili pm10: media dei valori medi annuali in mg/mc registrati dalle centraline urbane (BES, 2016); Consumo di suolo: % di suolo consumato sulla superficie amministrativa (ISPRA, 2017); Densità di verde storico: mq per 100mq di superficie dei centri abitati (BES, 2016); Consistenza del tessuto urbano storico: numero di edifici abitati costruiti prima del 1919 e in ottimo/buono stato di conservazione per 100 edifici costruiti prima del 1919 (BES, 2011); Numero imprese certificate PFEC per abitante (PFEC, 2018); Capacità depurazione acqua: % popolazione residente servita da rete fognaria delle acque reflue urbane (Legambiente, 2016);  Dispersione rete idrica: differenza % tra acqua immessa e consumata per usi civili, industriali e agricoli (Legambiente, 2016); Tasso motorizzazione auto (auto circolanti per 100 abitanti) (Legambiente, 2016); Isole pedonali: estensione pro-capite della superficie stradale pedonalizzata(mq/ab) (Legambiente, 2016); Piste ciclabili : metri equivalenti piste/100 abitanti (Legambiente, 2016); Verde urbano fruibile (mq /abitante) (Legambiente, 2016); Indice di domanda culturale (patrimonio statale) numero visitatori istituti statali di antichità e arte per istituto statale in migliaia (Istat, 2015); Indice di domanda culturale (istituti non statali): numero visitatori istituti antichità e arte non statali per istituto, numero per 1000 visitatori (Istat, 2015); Tasso turisticità: giornate di presenza di italiani e stranieri nel complesso degli esercizi ricettivi per abitante (Istat, 2016);.

Dominio Servizi alla Persona

In una condizione socio-economica in cui emergono con forza le crescenti diseguaglianze in termini di opportunità per condurre una vita dignitosa è fondamentale catturare i servizi che lo Stato mette a disposizione dei suoi cittadini, e in particolare delle categorie più fragili. In questo dominio si pone l’attenzione sui servizi a disposizione dei cittadini e in particolare di famiglie, anziani e giovani. Intervenire a supporto di queste categorie significa accompagnare lungo tutto l’arco di vita i cittadini nella loro piena realizzazione. Inoltre, particolare attenzione è riservata ai servizi che potrebbero facilitare l’armonizzazione dei tempi di vita.

Indicatori: Somma pro-capite della spesa comunale (aggregata a livello provinciale) per: contributi a integrazione del reddito familiare, voucher, assegno di cura, buono socio-sanitario, interventi per l’integrazione sociale dei soggetti deboli o a rischio, altre attività di integrazione sociale (Istat-Mef 2016); Longevità attiva – numero iscritti università terza età su totale popolazione over 65 – (FederUni, iscritti 2015); % di scuole con presenza palestre e/o piscine e mense sul totale delle scuole (Miur, 2016); % di scuole con   percorsi privi di barriere su totale scuole (Miur, 2016); Raggiungibilità scuole: media del numero di mezzi di trasporto con i quali è possibile raggiungere le scuole per provincia (Miur, 2016); Presenza biblioteche nei comuni – numero biblioteche per abitante – (Anagrafe delle Biblioteche Italiane, 2017); Posti-km offerti dal Trasporto pubblico locale (BES, 2015); Penetrazione della banda ultra-larga – Numero di abbonamenti in banda ultra-larga in percentuale sulla popolazione residente – (ISTAT, 2015).

Dominio Salute

Le condizioni di salute rappresentano un’altra delle determinanti fondamentali del benessere. Le condizioni di salute sono la risultante di un duplice processo di prevenzione e di tutela, che richiama tanto l’impegno del singolo cittadino, quanto quello dello stato. Pertanto, le variabili considerate fanno riferimento a tre dimensioni: l’impegno di natura individuale, come elemento di prevenzione, riconducibili a corretti stili di vita; l’impegno di natura sociale, come elemento di supporto, riconducibile a quanto lo stato riesce a rispondere alla domanda degli utenti con l’offerta dei servizi assistenziali e la promozione di determinati standard ambientali e sociali. E’ bene precisare che a livello provinciale sono disponibili solo gli indicatori per le ultime due dimensioni, mentre non sono disponibili dati provinciali per gli stili di vita.

Indicatori: Tasso mortalità per tumori (Istat, 2015); Tasso mortalità per suicidi (Istat, 2015); Tasso mortalità infantile (Istat, 2015); Speranza di vita alla nascita (Istat, 2016); Speranza di vita dopo i 65 anni (Istat, 2016); Tasso mortalità per dipendenze da droghe, tossicomania (Istat, 2015); Decessi per disturbi psichici per dipendenza o abuso alcol per 1000 abitanti (Istat, 2015); Emigrazione ospedaliera (Istat, 2015); Numero per 1000 abitanti di macchinari ospedalieri – tac, etc. – (Istat, 2014); Numero per 1000 abitanti di personale ospedaliero pubblico e convenzionato (Istat, 2013).

Dominio Lavoro

Il lavoro è elemento fondante dell’assetto della nostra democrazia, sia in termini di possibilità di sviluppo del cittadino, sia in termini di sviluppo della società. Il tema di un lavoro generativo, che rimetta al centro la dignità delle persone in una prospettiva di sviluppo umano, non può che porre l’accento sulla dimensione dell’armonizzazione dei tempi di vita, ricomponendo le fratture dicotomiche fra lavoratore/consumatore e lavoratore/persona. Il dominio tiene in considerazione alcune dimensioni fondamentali: l’occupazione, l’occupazione giovanile, le esperienze di lavoro generativo e l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Indicatori: Tasso disoccupazione giovanile (BES, 2016); Tasso occupazione (BES, 2016); Tasso di partecipazione al mercato del lavoro (BES, 2016);  NEET(BES, 2016); Tasso di iscrizione netto nel registro delle imprese (Istat, 2017); Tasso di mancata partecipazione al lavoro giovanile – 15-19 anni – (BES, 2016);   Numero pro-capite di centri per l’impiego (Anpal, 2016); Fondo garanzia PMI: importo pro-capite garantito dal fondo (Ministero Sviluppo Economico, settembre 2018); Mismatch tra domanda e offerta di lavoro: % di laureati difficili da reperire sul totale delle assunzioni previste dalla imprese (UnionCamere Excelsior, 2017); Tasso di overqualification tra gli assunti nell’ultimo anno – rapporto tra le persone occupate con livello ISCED_2011 da 5 a 8 e ISCO_2008 4-9 su persone impiegate con livello ISCED_2011 5-8 – (UnionCamere Excelsior, 2017);

Dominio Economia e Inclusione

La prospettiva della generatività come criterio di valutazione e monitoraggio del ben-vivere dei territori implica la necessità di declinare l’aspetto economico individuale in una luce che renda evidente tanto gli aspetti di livello, quanto quelli relativi alle diseguaglianze. L’inclusione è pertanto considerata come un processo verso il miglioramento di tutti e di ciascuno.  Il dominio intende misurare la capacità inclusiva e non semplicemente gli aspetti connessi agli stock di ricchezza. In quest’ottica, le sottodimensioni considerate si riferiscono ai livelli di reddito, di bancarizzazione, e alle misure di contrasto alla povertà tradizionale ed emergente.

Indicatori: Reddito disponibile per famiglia (Istat,2012); Rapporto depositi impieghi (Banca d’Italia, 2017); %imprese di stranieri sul totale delle imprese della provincia (Unioncamere-Movimprese, 2017); Rapporto tra sofferenze nei finanziamenti sul totale dei finanziamenti (Banca d’Italia, 2017); Rapporto tra sofferenze nei mutui e totale mutui (Banca d’Italia, 2017); Rapporto sportelli bancari/popolazione (Banca d’Italia, 2017); % imprese artigiane su totale imprese (Unioncamere-Movimprese, 2017); Somma pro-capite della spesa comunale (aggregata a livello provinciale) per: contributi mensa, trasporto sociale, distribuzione beni di prima necessità, diffusione servizi per l’igiene personale (Istat-Mef, 2016).

Dominio Capitale Umano

Una delle determinanti fondamentali del benessere individuale è sicuramente il capitale umano. Nella nostra prospettiva di generatività, con capitale umano intendiamo tanto il livello d’istruzione quanto la capacità d’innovazione. Questi due elementi sono strettamente interconnessi e permettono di attivare processi di sviluppo integrale a livello individuale e sociale. Inoltre, rispetto alla fascia d’età dei giovani, tenere insieme istruzione e innovazione significa costruire un ponte sempre più necessario fra il mondo della scuola e il mondo lavorativo. Ripensare il capitale umano in questo doppio canale permette ai territori e all’Italia di recuperare posizioni nelle classifiche europee e di investire su un futuro sostenibile.

Indicatori: Mobilità dei laureati italiani (25-39 anni) per 1000 abitanti (BES, 2016); Partecipazione alla scuola dell’infanzia, valori percentuali (BES, 2015/16);  Persone con almeno il diploma (25-64 anni), valori percentuali (BES, 2016); Laureati e altri titoli terziari (25-39 anni), valori percentuali (BES, 2016); Tasso di passaggio all’università (% di neodiplomati che si iscrive per la prima volta all’università nello stesso anno in cui ha conseguito il diploma di scuola secondaria di II grado) (BES, 2016);  Partecipazione alla formazione continua, valori percentuali: persone di 25-64 anni che hanno partecipato ad attività di formazione e istruzione nelle 4 settimane precedenti l’intervista sul totale delle persone di 25-64 anni (BES, 2016); Competenza alfabetica degli studenti (punteggio test invalsi) (BES-INVALSI, 2016/17); Competenza numerica degli studenti (punteggio test invalsi) (BES-INVALSI, 2016/17); Numero di startup innovative per 1000 abitanti (Camera di Commercio d’Italia, 2018); Intensità brevettuale (Brevetti registrati allo European Patent Office (EPO) – numero per milione di abitanti -) (BES,2012)

Dominio Legalità e Sicurezza

Gli indicatori di questo dominio sono tradizionalmente intesi come proxy del livello di malessere e d’invivibilità di un territorio, e pertanto fondamentali nella prospettiva della generatività proposta. Non può esserci capacità generativa dove esistono alti livelli d’illegalità e un senso diffuso d’insicurezza. Tuttavia, nel contesto attuale è bene affidarsi ai dati oggettivi, in quanto la percezione, influenzata anche da un utilizzo improprio del linguaggio, dalla strategia della paura e dal diffondersi delle fake news, rischia di distorcere pesantemente la realtà.

Indicatori: Microcriminalità nelle province (Istat, 2016); Omicidi volontari consumati per 100.000 abitanti (Ministero Interno, 2016); Numero di violenze sessuali per 1000 abitanti (Ministero Interno, 2016); Numero di reati legati agli stupefacenti per 1000 abitanti (Ministero Interno, 2016); Numero di casi di sfruttamento prostituzione e pornografia per 1000 abitanti (Ministero Interno, 2016).

Dominio Accoglienza

Stando all’etimologia latina della parola accogliere, accolligere, da colligere significa cogliere, raccogliere; a sua volta questo è composto da cum– insieme e lègere raccogliere. Raccogliere insieme, l’accoglienza è un’apertura: ciò che è raccolto o ricevuto viene fatto entrare – in una casa, in un gruppo, in sé stessi. Accogliere vuol dire accettare, approvare, accorciare le distanze, mettendo a proprio agio e dando dignità all’altro, vuol dire riconoscere la molteplicità altrui. Il tema dell’accoglienza è al centro del dibattito pubblico e le politiche per la gestione e l’accoglienza dei migranti ad oggi stanno dividendo la società civile e i paesi europei. Il dominio pertanto è più che mai attuale, e sebbene la rappresentazione statistica di un fenomeno così complesso possa risultare parziale, l’obiettivo è di richiamare l’attenzione su una tematica di cruciale importanza per un vivere civile.

Indicatori: Numero di Ingressi nell’anno di cittadini non comunitari per asilo, richiesta asilo e motivi umanitari per abitante (Istat, 2015); Somma pro-capite della spesa comunale (aggregata a livello provinciale) nell’area di utenza immigrati e nomadi per: interventi per l’integrazione sociale dei soggetti deboli o a rischio, per strutture di accoglienza per persone senza dimora, per interventi e servizi sociali dei comuni (Istat-Mef, 2016); Numero di permessi di soggiorno pro-capite (Istat, 2017); Numero di SPRAR (sito SPRAR, 2016).